Cianuro

20 Agosto 2007 Commenti chiusi

"Tormento"

17 Maggio 2007 15 commenti


Vestito di nero
giunse
abile
il martirio
sfondando
pareti
di latta

sanguinario
straziò
volti
lacerò
carni
con spietati
cristalli

Di nero vestito
giunse,
con sè
cerei
gli spogli
rami
dell’arcaico bosco

avanzò
impavido,
alle sue spalle
con eguale destrezza
Madame Sevizia
sogghignando
compiaciuta

di rosso
nettare
ingorde
mani
imbrattarono
il probo
sentimento

fu scontro
brutale
e ansante
finchè inerme
l’ormai sozzo
dilaniato
giacette

e fra ossimorici gemiti:tormento.

Martedì 15 Maggio 2007

Frenesia

1 Maggio 2007 22 commenti


Veementi mani scivolano
su fervide carni.
Seta rossa sugli occhi,
organza nera sui glutei.

Unghia che graffiano
con la maestria di un felino,
denti scalfiscono.

Tra un gradino e un altro
gemiti risuonano
nell’aria scarlatta
che profuma di passione.

Intrecci di lingue
armonie di anime.

Un corpo contro un altro pigia
come dita su un pianoforte
e freme il sottostante
smanioso di note decise

la melodia diviene incalzante
sublime sinfonia;

improvvisamente un “Do centrale!
incantevole Frenesia.

Tirannide

19 Aprile 2007 21 commenti


Piove.
Feroce precipitazione
Acqua che stupra i tetti;
scacciano il sole
le ferine nubi
avide si impossessano del cielo.

Potere
meta ambita da ogni ente.

Potere e sopraffazione:
il lupo e l’agnello
la rana e lo scorpione.

Tuoni come melodia lugubre
echeggiano.
Nel buio della cupidigia
un lampo
divampa.

Memorie

4 Aprile 2007 25 commenti


Oscillazione muta
in un involucro plumbeo
aggraziata fluttuazione di lenzuola tra la brezza.

Muta oscillazione
in un plumbeo involucro
vacillante volo di un vivace Vervellino.

Alla mente
memorie
remote
ricompaiono.

E odo parole
e odo silenzi
e scorgo visi ingialliti
come fogli invecchiati.

Ordinarie reminiscenze di singolari emozioni.

Come foto appese al soffitto
tu
visibile unicamente con le iridi al cielo

ritratto della nostalgia.

3 Aprile 2007 8:05

Melodia equivoca

19 Marzo 2007 36 commenti


Il mercante ha ripreso gli affari
seppur la bottega è una babele.

Sei uno strano cliente,
sappi che non faccio credito.

Sei un’iniezione nella mente
perchè è di sensazioni pungenti ma remunerative
che mi nutri.

Catartici contatti fra corpi e teste
folgoranti intrecci di respiri e profumi.

A duello si sfidano istinti e ragione
con spade di carta;
voglie e paure che si cimentano in combattimenti
fortuiti ma sanguinari.

Eppure risuona il tuo nome,
melodia equivoca
suono sfuggente.

Tra chiodi e papaveri ci sei.

La tua immagine

8 Marzo 2007 21 commenti



Incastrata tra pareti di opzioni non appaganti
il mio apparato respiratorio lavora lentamente.
Come aria di montagna nei polmoni irrompe
la tua immagine che afferrandomi la mano
mi trasporta in un altro universo,
in uno spazio siderale in cui il tuo profilo
è illuminato dalla scia di una cometa e
sfiorando la tua luce mi emoziono.

Black Hole

24 Febbraio 2007 25 commenti



Osservo
spilli in un cuore di spugna,
il mio buco nero risucchia ogni cosa.

Scura materia inconoscibile turba lo spazio composto da polveri.
Fragile complessità

I am strange [Parte seconda (Come metano nei polmoni)]

17 Febbraio 2007 11 commenti


Avevo scritto un post lunghissimo, uno sfogo che avrei pubblicato se solo il mio computer non si fosse spento da solo, all’improvviso. Così che faccio? Lo riaccendo e ricomincio a scrivere… cosa succede? Il dannatissimo pc si rispegne. La conclusione? Sono più scazzata di prima!
L’aria tutto attorno è asfissiante e mi strazia, soffoca come metano nei polmoni, arde come unghia affilate che affondono nella pelle fino a strapparla. Piango! Dalle mie ghiandole lacrime inferocite sgorgano sobillandosi come volessero sparire al più presto da questo mio viso decisamente cupo, dissolversi…
L’apatia che i miei bulbi oculari scorgono impressiona come laccio emostatico sugli arti, come siringhe nelle vene. (L’apatia mi IMPRESSIONA!) Mi scoppia la testa cazzo!
La piatta guerra in atto nella mia testa (da notare l’inconsistenza delle parole) impedisce alle dita di pigiare con destrezza i tasti di UNA componente che fà da medium tra ME e VOI… Dunque, col sottolineare la consapevolezza della disorganicità di questo riggetto, e con l’animo stramaledettamente inquieto, smetto di scrivere.

I am strange [Parte prima ( dopo mille parti tralasciate)]

11 Febbraio 2007 9 commenti


“Factor 4″ è il nome della crema che utilizzo per la mia cazzosissima pelle delicata che senza essa sembra somigliare a delle foto che raffigurano pelli malate, l’ho appena spalmata sul mio viso…cazzo questo problema mi infastidisce da un mese, ne ho le palle, ops ovaie piene! Di cosa non sono stanca? I giorni in questo lurido paese si ripetono in una maniera affliggente… Come si fà a tollerare questa monotonia?
Cazzo mi duole la testa, e tutte le birre che ho bevuto oscillano nello stomaco, danzano come ballerine brasiliane in festa, mi scuotono, stò per sboccare! La febbre è tornata. Sabato sera del cazzo! Comincio ad odiare tutti i Sabato sera! Cosa c’è di diverso? Perchè ci si ostina a considerare “migliore” il giorno della “massa”? A preferire questo giorno in cui “tutti” vanno in giro? Solito convenzionalismo del cazzo, solito bisogno di folla! Stramaledetta esigenza…sono forse l’unica che preferisce una birrozza e quattro chiacchiere tra amici? Dannate discoteche in cui regna il conformismo…che vada a farsi fottere l’house e trionfi il rock!
Le luci della mia stanza sono spente, attorno a me l’assoluto silenzio… tutto sembra dormire: mio fratello dorme nel letto quì a fianco, i vicini dormono(persino i ragazzi di Alice che solitamente animano la via), le strada che intravedo è desolata; scorgo il mare in lontananza…quanto vorrei essere su quella spiaggia, urlare a squarciagola, latrare… Jim Morrison canta le sue poesie ed io ripenso a momenti, persone… Mi pervade una strana sensazione, un miscuglio tra tristezza e rassegnazione, emozione obreggiata da fiducia, indeterminata illusione… Cosa incoraggia le aspettative? Cosa illumina le notti quando tutto è buoio e le Luna è coperta dalle nubi?
Dei capogiri accompagnano il pressare le mie dita sulla tastiera, forse è colpa del Montenegro se non ancora della birra, ma scoprirne l’artefice a poco servirebbe… Cosa mi servirebbe adesso? Le mie mani sono stanche e la mia mente sonnecchia(strano dato che soffro di insonnia)… Vado… Prendo lo sciroppo….continuerò ad acoltare, anzi, a “sentire” musica… Connubio tra auricolari e orecchie…

Inerte scorrere dei minuti
Nolente abbandono all’ineluttabile
Scialba presenza di veemenza
Oscura frustrazione
Logorroico malessere taci!
Impellenti repressioni tormentano smodatamente,
Tra il semplice e l’imperfetto: l’epilogo
Ascoltando Cobain diverrà mattina…